Itinerari Religiosi

LANCIANO
Lanciano è la città del primo Miracolo Eucaristico della storia cristiana.
Il Miracolo, che ogni anno porta nella città migliaia di pellegrini attratti dal mistero e dalla profonda fede, è avvenuto nell’VIII sec. quando il dubbio di un monaco basiliano trasformò l’ostia sacra in carne e il vino in sangue. Le reliquie, cinque grumi di sangue e una sottile membrana di carne circolare, sono conservate in un ostensorio di scuola napoletana, collocato nella chiesa di San Francesco.  
L'ostia, costituita da una membrana di carne tondeggiante di colorito giallo-bruno-marrone con ombreggiature di maggiore intensità, presenta un ampio foro centrale: si presume che esso si sia formato quando la carne, seccandosi, si ritirò, lacerandosi nel mezzo, non potendosi restringere perché era stata inchiodata a una tavoletta (come testimoniato dai forellini dei chiodi, tuttora visibili). Il sangue, invece, è coagulato in cinque grumi di colore marrone terreo, in diverse forme e dimensioni.
Nel corso dei secoli le reliquie vennero più volte esaminate.
Nel novembre del 1970, i frati francescani di Lanciano, possessori delle reliquie, decisero, con l'autorizzazione del Vaticano, di farle sottoporre ad analisi medico-scientifiche. Il compito venne affidato al dottor Odoardo Linoli, primario del laboratorio di analisi cliniche e di anatomia patologica dell'ospedale di Arezzo e ordinario di anatomia, istologia, chimica e microscopia clinica, e al dottor Ruggero Bertelli, ordinario di anatomia all'Università degli Studi di Siena.

Il 4 marzo 1971 venne presentato uno studio dettagliato sulle analisi eseguite, dal titolo Ricerche istologiche, immunologiche e biochimiche sulla carne e sul sangue del Miracolo Eucaristico di Lanciano. Linoli affermò che:
“La carne si dimostra appartenente al miocardio.
Il sangue è risultato veramente tale.
La carne e il sangue sono di natura umana e appartengono all'emogruppo AB.
Nel sangue sono state dimostrate le proteine.
I valori delle sostanze disciolte nel sangue sono fortemente alterati.”
Numerosi ogni anno i pellegrini che si recano al Santuario. Non pochi i visitatori illustri, tra cui vogliamo ricordare Papa Giovani Paolo II, che visitò le SS. Reliquie del Miracolo Eucaristico nel 1974, quand’era ancora Cardinale di Cracovia.

FOSSACESIA
Fossacesia è un comune italiano nella provincia di Chieti, nota località balneare, in particolare per gli abitanti di Lanciano e dei comuni dell’interno. Vanta la Bandiera Blu dal 2004.
Si trova su un'altura della fascia litoranea alla sinistra della foce del fiume Sangro, a circa 2 km dalla costa. Il territorio del comune, intensamente coltivato, si estende dalla costa lungo la piana del fiume Sangro, salendo in collina in direzione di Lanciano.
La frazione di Fossacesia Marina, invece, si sviluppa lungo la costa, protetta dalla piccola baia chiamata "Golfo di Venere". Le spiagge sono costituite, per la quasi totalità, da ciottoli bianchi. A sud, verso la foce del Sangro, la costa si fa più bassa e, per piccoli tratti, vi si trovano anche dune di sabbia. A nord si trova il litorale roccioso di Punta Cavalluccio, punteggiato dai caratteristici trabocchi, le antiche strutture per la pesca protese sul mare.
Merita sicuramente una visita la suggestiva Abbazia di San Giovanni in Venere, che si trova su una collina prospiciente il mare Adriatico a circa 107 metri sul livello del mare.
Il complesso monastico di San Giovanni in Venere è composto da una basilica e dal vicino monastero, entrambi costruiti all'inizio del XIII secolo in luogo del piccolo monastero preesistente. La posizione è molto panoramica: è su di una collina che domina la costa vicina per diversi chilometri verso nord e verso sud.
La chiesa presenta la struttura classica delle basiliche di stile cistercense, con tre navate separate da archi ogivali e soffitto di legno. La facciata principale presenta il portale della Luna, tutto in marmo, decorato con altorilievi e con materiali antichi di recupero. Sul lato sud si trovano il portale delle Donne (ingresso laterale, è quello comunemente usato), anch'esso adorno di decorazioni marmoree e il campanile mozzato, le cui feritoie tradiscono l'uso di torre difensiva che ne fu fatto. Opposte alla facciata principale, si trovano tre absidi, la cui decorazione ad archi e bifore rivela un certo gusto arabeggiante.
Sotto l'altare maggiore si trova la cripta, in cui fanno bella mostra di sé delle colonne di epoca romana. Le absidi sono decorate da affreschi del Duecento. Sotto l'ingresso principale vi è un altro locale, ricavato nel Duecento dai resti dell'abside dell'antica chiesa paleocristiana.
Del monastero originario rimangono tracce nell'area dell'attuale convento (sul versante orientale, vicino al campanile interno): era una struttura a rettangolo allungato, su quattro livelli, con accesso sopraelevato, rifatta e restaurata in età rinascimentale. All'abate Oderisio II si deve il chiostro duecentesco che si svolgeva su tre lati (in gran parte ricostruito nella prima metà del Novecento) con trifore con colonnelle in marmo ed abaco a stampella. Sui tre lati si sviluppava il complesso abitativo e produttivo benedettino del XIII secolo, di cui rimane visibile l'attuale area conventuale e parte del settore settentrionale basso (più vicino all'ingresso alla chiesa), caratterizzata da strette feritoie (arciere).
Altro da visitare a Fossacesia:

  • Chiesa di San Donato, in Piazza del Popolo, costruita nel 1905 e bombardata nel 1943, venne riaperta al culto nel 1949;
  • Chiesa del Santissimo Rosario, in Via della Marina, fondata nel 1876.

GUARDIAGRELE
Guardiagrele è un comune in provincia di Chieti, sede del Parco Nazionale della Majella, che fa parte della Comunità Montata della Maielletta.
È famosa per le sue produzioni artigianali, in particolare per la lavorazione dei metalli: ospita infatti tutti gli anni la Mostra dell’Artigianato Artistico Abruzzese. Fu il primo luogo, insieme ad Agnone, dove ebbe inizio la produzione della caratteristica “presentosa”, un gioiello femminile abruzzese generalmente in oro indossato nelle occasioni di festa.
Tra i monumenti di interesse di Guardiagrele ricordiamo la collegiata di Santa Maria Maggiore, che sorge su di un tempio pagano del 430 DC; realizzata interamente in pietra della Majella,  motivo che valse alla città il titolo di “città di pietra” da parte del Vate, Gabriele D’Annunzio, ne “Il trionfo della morte”. Nell’elegante facciata è inoltre incorporata una massiccia torre campanaria che domina il prospetto. Conserva una croce professionale di Nicola da Guardagriele del 1431. La collegiata presente una struttura complessa, frutto del susseguirsi delle fasi costruttive nel corso dei secoli.
Altri siti che vi consigliamo di visitare sono la Chiesa di San Francesco (anche noto come santuario di San Nicola Greco), che fa parte di un complesso conventuale che al momento ospita il Municipio cittadino; la Chiesa di San Nicola di Bari, edificata nel IV secolo sui resti di un antico tempio pagano dedicato a Giove e che risulta essere la chiesa di fondazione più antica della città; la Chiesa di San Silvestro, eretta su un tempio pagano dedicato a Diana e sconsacrata negli anni ’60; il Convento dei Cappuccini, fondato nel 1599; la Chiesa di San Rocco (già chiesa di Santa Maria del Riparo), parte integrante della collegiata di Santa Maria Maggiore; la Chiesa di Santa Maria del Carmine e quella di Santa Chiara.

CASALBORDINO
Casalbordino è una caratteristica cittadina in provincia di Chieti che conserva, tra l’altro un importante santuario, quello della Madonna dei Miracoli, meta di pellegrinaggi. Il santuario è sito in località Miracoli, ed è un importante punto di riferimento per la religiosità abruzzese, dal momento che le origini del Santuario sono legate alla miracolosa apparizione della Beata Vergine avvenuta nei pressi della cittadina il giorno di Pentecoste del 1576. I festeggiamenti in onore della Madonna dei Miracoli si celebrano dal 10 all’11 giugno.


Il Santuario venne immortalato persino dal Vate, il poeta D’Annunzio, nel suo “Il trionfo della morte”. L’impianto originario del santuario risale al 1500 circa, come cappella rurale e venne poi trasformato nel 1800. Il portale in bronzo risale al 1988 e rappresenta l’Apparizione della Madonna ad Alessandro Muzio insieme a quindici formelle raffiguranti i misteri del Rosario. Nel 2010 il Papa emerito Benedetto XVI ha elevato la chiesa alla dignità di Basilica minore. Conserva al suo interno una biblioteca, fondata nel 1929 ma aperta al pubblico solo nel 2004, che consta di una sezione moderna composta da 50.000 libri e una antica con 5.000 volumi.

IL CAMMINO DELL’APOSTOLO TOMMASO
“Il Cammino dell’Apostolo Tommaso, le cui sacre spoglie sono custodite dal 1258 nella Cattedrale di Ortona, si caratterizza per la spiritualità dei luoghi e dei personaggi che s’incontrano lungo il percorso e trova il suo fondamento nel ruolo storico che le terre d’Abruzzo assunsero nei secoli, quale collegamento e passaggio obbligato tra i percorsi nord-sud (Traiana-Frentana), da Santiago de Compostela alla Terra Santa, ed est-ovest (Tiburtina-Valeria), da Roma alla Terra Santa.
Un itinerario religioso-culturale, di oltre 450km, che coniuga la fede con la cultura, l’arte, le bellezze naturali, le tradizioni popolari e la gastronomia, riproponendo il valore del pellegrinaggio nel terzo millennio.”

Il cammino
Il cammino tocca, tra l’altro, le città di:

  • Vasto: in questa città è molto sentita la devozione nei confronti della Madonna Incoronata legata ad un episodio miracoloso. Ma Vasto è nota soprattutto perché conserva nella chiesa di Santa Maria Maggiore una preziosa reliquia: una spina della corona di Cristo donata da Pio IV ad Alfonso D’Avalos, che il giorno del Venerdì Santo, si copre di lanugine bianca.
  • Monteodorisio: famoso per il Santuario della Madonna delle Grazie che, realizzato nel 1895, presenta all’interno originalissimi affreschi in stile liberty. La prima domenica di settembre il santuario è meta di pellegrinaggi che giungono anche dalle regioni vicine.
  • Casalbordino: importante punto di riferimento per la religiosità abruzzese con il Santuario della Madonna dei Miracoli, che lega le sue origini alla miracolosa apparizione della Beata Vergine avvenuta nei pressi della cittadina, il giorno della Pentecoste del 1576. I festeggiamenti in onore della Madonna dei Miracoli si celebrano dal 10 all’11 giugno.
  • Fossacesia: qui si trova la splendida Abbazia di San Giovanni in Venere. Affacciata sul suggestivo Golfo di Venere, il complesso rappresenta un vero e proprio gioiello d’arte romanica; austera e suggestiva grazie alla sua posizione, a ridosso del mare e immersa tra la vegetazione mediterranea, l’Abbazia emana un fascino particolare. Esemplari a livello artistico sono il portale della Luna, il chiostro e la cripta con i suoi affreschi. 
  • Lanciano: città del primo Miracolo Eucaristico della storia cristiana. Il Miracolo, che ogni anno porta nella città migliaia di pellegrini attratti dal mistero e dalla profonda fede, è avvenuto nell’VIII sec. quando il dubbio di un monaco basiliano trasformò l’ostia sacra in carne e il vino in sangue. Le reliquie, cinque grumi di sangue e una sottile membrana di carne circolare, sono conservate in un ostensorio di scuola napoletana, collocato nella chiesa di San Francesco.  
  • Ortona: meta finale del cammino, è la città di San Tommaso Apostolo di cui conserva con orgoglio le Sacre spoglie e le cui vicende sono state di recente ricostruite con perizia e veridicità storica. L’arrivo delle reliquie nel 1258 ha avuto per la città, una grande importanza, testimoniata dalle due indulgenze plenarie concesse nel 1398 da Papa Bonifacio IX e nel 1479 da Papa Sisto IV. All’indulgenza è legata la festa del Perdono che anima le strade della città nella prima domenica di maggio.

(fonte: www.camminoditommaso.it)

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